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No, perchè stavolta giuro che non sono andata in giro a cercare ingredienti introvabili e strani come è potuto raramente capitare in passato :D; ero andata semplicemente dal fruttivendolo sottocasa, con la lista della spesa che più o meno recitava: scarole, friarielli, arance, clementine e altre amenità di stagione. Solo che tra i carciofi (ma sono di stagione ora i carciofi? non l'ho ancora capito) e la verza c'erano delle palle bianche ovaloidi ricoperte di aculei, dall'aria tutt'alto che amichevole.

Chi non si sarebbe fatto attrarre da un ortaggio che sembra la faccia di Gambadilegno nei suoi giorni peggiori? Alle mie domande la fruttivendola risponde che si tratta di melanzana spinosa, che si puo' friggere per farne la parmigiana (ma ti pare, che non faccio la parmigiana neanche con le melanzane "vere"...), e che e' di stagione ed è un prodotto locale. Queste ultime due risposte me le dà con il tono che dice "direi qualunque cosa per vendertele", e quindi mi rimane un certo dubbio :)
Me ne porto a casa 3, giudicandole sufficienti per sperimentare le varie cotture, e sperando di non aver fatto una gran cavolata, di quelle che poi mi costringono a mangiare robe immonde che fino a poco prima ero felice di avere nel frigo.
Cerco in rete e scopro che lo strano ortaggio che già mi ha fatto saltare un paio di volte dal dolore solo per averlo maneggiato 5 minuti (punge, punge come un cactus!) è in realta una cucurbitacea che si chiama
zucca spinosa, o anche
zucca centenaria, e che sembra coincidere con il
Chayote, come conferma la pagina di
Santo Wikipedia, un ortaggio originario dell'America Centrale ma diffuso in molti altri paese (ed infatti ha un elenco di nomi lunghissimo).Evidentemente si coltiva anche in Italia, ovunque sia possibile avere il clima piuttosto caldo.
E qui finirebbe l'introduzione didascalica, se non fosse che sempre nella mia ricerca mi imbatto in un
post dei Calicanti** di un paio d'anni fa in cui il fotografo maneggia quest'arma non convenzionale con dei guantoni da neve, per farne delle frittelle ispirate dal ricordo di quelle che preparava la nonna di Maite. Post in cui appare il commento stupefatto di una certa
Ciboulette (che
oui, c'est moi), molto incuriosita, e che la stessa dopo due anni aveva completamente rimosso.......
...ora, voi penserete che sia molto difficile convivere con la mia memoria da pesce rosso e con delle cellule celebrali che lavorano a singhiozzo, ma io vi dico che questo ha i suoi lati positivi. Ad esempio, chi di voi puo' vedere due (o anche tre) volte lo stesso thriller restando con il fiato sospeso fino alla fine perchè non si ricorda più come va a finire? Sono cose.
Passando al lato mangereccio della faccenda: allo stato attuale la zucca dolorosamente sbucciata e' stata 1)grigliata, esperimento bocciato, il sapore resta buono, ma la consistenza non e' affatto adatta 2) saltata in padella, esperimento riuscito, ed era abbastanza scontato, visto che s'era capito che la frittura e' la morte sua, 3) cotta nel brodo con il pollo, e direi che lo ha completato alla perfezione, ma questo ora ve lo spiego meglio :)
Pensando alla ricetta da cuocere in padella e senza grassi aggiunti per il
contest Lagostina organizzato da
Elga di Semi di Papavero (trovate il banner e' sulla colonna a destra) mi è venuto in mente di provare una cottura per il pollo in brodo, be' che novità, ma con un brodo che si restringe fino a diventare sughetto, e che si addensa fno a diventare intingolo. E che accoglie la mia nuova amica spinosa, il cui sapore delicato si rivela un compagno perfetto. Dico subito che anche se il sapore ricorda vagamente quello della zucchina, e anche se fa parte della famiglai delle zucche, non vedrei nessuno di questi due succedanei al suo posto in questa ricetta. Al limite direi di deviare sulle sempiterne patate, ceh si, sono un'altra cosa, ma almeno col pollo ed il suo intingolo ci stanno bene lo stesso :).
**E a proposito dei
Calicanti, sono usciti da poco i loro
libri editi da Tommasi , "La cucina siciliana" e "La cucina toscana", non posso sbilanciarmi troppo perchè non li ho sfogliati ancora ma...sono sicura che sono bellissimi! Vado a scrivere la letterina a Babbo Natale :)
POLLO ALLA PAPRIKA CON LA ZUCCA SPINOSA
Ing (per 2 -3 persone)
1/4 di pollo tagliato a pezzi non molto piccoli (circa 400 g)
mezza zucca spinosa
mezza carota (o una intera se piccola)
mezza cipolla
un gambo di sedano con qualche foglia
una manciata di grani di pepe verde
sale
un cucchiaino di farina di riso (o di amido di mais)
Riempire una padella con i bordi piuttosto alti di acqua fredda, aggiunge le la carota pelata e tagliata a bastoncini, il sedano intero, la cipolla affettata ed il pepe verde e far cuocere a fuoco moderato fino a quando non si riduce di circa 1/3.
Nel frattempo lavare bene i pezzi di pollo e cospargerli abbondantemente con la paprika dolce, in modo che ne siano ben rivestiti. Sbucciare la zucca spinosa (io l'ho tagliata in due, messa sul tagliere con l'interno verso il basso e sbucciata con l'aiuto di una forchetta e di un coltello), eliminare il seme interno (ma si puo' anche lasciare), sciacquarla sotto l'acqua fredda per eliminare la sostanza un po' vischiosa che la ricopre (niente paura, e' simile a quella che si trova tante volte nelle zucchine) e tagliarla a grossi bastoncini (un po' come per le patate al forno).
Quando il brodo si e' ridotto, mettere i pezzi di pollo nella padella, con la parte della pelle verso il basso: se desiderate potete togliere la pelle da metà dei pezzi di pollo in modo da rendere il sughetto più leggero, o volendo si puo' eliminare completamente. I pezzi di pollo dovranno essere per metà dentro il brodo e per metà fuori.
Salare e coprire con un coperchio che aderisca bene, in modo che la parte di pollo non immersa nel liquido possa cuocere con il vapore (girateli ogni tanto). Il pollo impiegherà da i 30 ai 50 minuti per cuocere (dipende dalla grandezza dei pezzi): un quarto d'ora prima dela fine delal cottura aggiungere i bastoncini di zucca, rimettere il coperchio e portare a cottura. Negli ultimi minuti prelevare una tazzina di sughetto, diluire la farina di riso e versarla nuovamente nella padella. Togliere il coperchio e far restringere il sughetto. Serivre subito il pollo accompagnato dalle verdure e dal suo intingolo.
PAPRIKA CHICKEN WITH SPINY PUMPKIN (CHAYOTE)
Ing (for 2 -3 people)
1 / 4 chicken, cut into pieces not too small (about 400 g)
Half spiny pumpkin (chayote)
half a carrot (or a whole one if small)
1/2 onion
a stalk of celery with some leaves
a handful of green peppercorns grains
salt
a teaspoon of rice flour (or cornstarch)
Fill a pan with cold water almost until the edge, add the carrots peeled and cut into sticks, whole celery, peeled and sliced onion and green pepper and cook over medium heat until it is reduced about of 1/3 .
In the meanwhile, wash the chicken pieces and sprinkle with plenty of sweet paprika, so that they will be very well coated. Peel the spiny pumpkin (chayote) - I cut it in two halves, put on a platter with the inside down and peeled with the help of a fork and a knife), remove the seed inside (but you can also leave, it's edible) , rinse under cold water to remove the sticky substance that covers it (don't worry, it'similar to the one of zucchini) and cut into thick sticks (as baked potatoes ).
When the broth is reduced, put the chicken pieces into it with skin side down; if you want you can remove the skin from part of chicken pieces, or from every pieces, if you prefer the sauce be lighter. The chicken pieces should be half into the broth and half out of the broth.
Salt and cover with a lid that fits tightly, so that the portion of chicken not dipped in liquid can cook with steam. Turn them every now and then. The chicken will take from 30 to 50 minutes to cook (depending on size of pieces): fifteen minutes before the end of cooking add the pumpkin sticks, replace the lid and cook. In the last minutes take a little cup of sauce, mix well the rice flour and pour back into pan. Remove the lid and let the sauce reduce. Serve the chicken accompanied by vegetables and its sauce.