venerdì 27 agosto 2010

Parmigiana di melanzane express (roba da uomini)

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Non so se l'ho mai detto qui, ma a me la parmigiana di melanzane non piace. Cioè, non ho niente contro le melanzane, e neanche contro la salsa di pomodoro, non parliamo poi della mozzarella. E non sono neanche il tipo che disdegna la frittura, specie de fatta bene e non spesso, è un regalo che ogni tanto bisogna concedersi.
E' proprio l'insieme di tutte queste cose che non mi fa strappare i capelli dalla testa, ecco, posso vivere benissimo senza, ed infatti così faccio, tolte le volte che la mangio dalla suocera (perchè la mamma la avviso in anticipo, per favore, non fare la parmigiana, che tra l'altro ti stanchi pure!! :).
Si è dato il caso però che qualche settimana fa la sala riunioni si sia trasformata in una poco poetica (ma su questo non ci si formalizza) location per un picnic pre-ferragostano, in cui ognuno ha portato qualcosa (e si sa che in questi casi la somma fa molto più del totale di quanto sarebbe buono e giusto mangiare e bere).
Tra le portate del menu c'era la parmigiana di Saverio, di dimensioni degne delle parmigiane fatte dalle mamme per sfamare quella ventina di parenti riuniti per ferragosto e buona davvero, nonostante fosse fredda, ma anche piacevole da mangiare per me (che dovevo assaggiarla, per onore di cronaca, e che avrei fatto anche il bis se non fosse stato che in quella sala erano riunite un certo numero di persone più affamate dei venti parenti affamati :) perchè non era ne' pesante e ne' eccessivamente ricca (o almeno non lo sembrava).

Se non ce lo avesse detto però che le melanzate erano grigliate, non ce ne saremmo accorti: e tanto meno ci saremmo accorti che si trattava di melanzane grigliate surgelate, tenute giusto un quarto d'ora fuori dal freezer e poi usate senza aspettare il completo scongelamento.
Una parmigiana express quindi, velocissima da fare, e che pur non potendo essere considerata light, è un'alternativa per chi non ama la frittura (con tutto il rispetto per la vera parmigiana con le melanzane fritte, o addirittura fritte due volte - se volete fare una prova di sopravvivenza del vostro fegato, la doppia frittura consiste nel friggere prima le melanzane così come sono, poi nel friggerle di nuovo dopo averle infarinate e passate nell'uovo) o per chi - uomo o donna in realtà, che' a tutti serve spesso, purtroppo, sbrigarsi in cucina - vuole cimentarsi nell'impresa, spogliandola dell'aura di impresa (nooo, non ci riuscirò mai, ma no, ci vuole troppo tempo, ma in fondo a me non piace, perchè dovrei cimentarmi -ah, questa sono io- e cosi' via) .

Con questo vi saluto e vi auguro buone vacanze, o buon rientro, io provo a rubare qualche giorno di sole e di riposo: ci vediamo a settembre!! (certo, avrebbe fatto molto più effetto dirlo il primo di agosto, che il 27, ma fa niente :)


PARMIGIANA DI MELANZANE GRIGLIATE


Ing:
un kg di melanzane grigliate surgelate (io ho usato 1 kg di melanzane lunghe fresche)
1 hg di mortadella
250 g di mozzarella (la mie era di bufala) o fiordilatte
Parmigiano reggiano
Olio extravergine di oliva, sale
300 g di pomodoro pelato (o salsa di pomodoro)
2-3 foglie di basilico
1/2 cipolla tritata


Se usate le melanzane surgelate toglietele dal freezer almeno un qurto d'ora prima di usarle, altrimenti lavatele, tagliatele a fette di 2-3 mm di spessore e grigliatele, lasciandole morbide.Far appassire la cipolla in 3 cucchiai di olio, aggiungere il pomodoro a pezzetti (o la salsa), un bicchiere d'acqua, il basilico, salare e lasciar cuocere per mezz'ora a fuoco moderato senza coperchio. Se avete usato il pomodoro a pezzi, frullare con il frullatore ad immersione.
Tagliare la mozzarella a fette e metterla a sgocciolare in un colapasta (se usate il fiordilatte non dovrebbe essere necessario).
Preriscaldare il forno a 180 gradi, poi cominciare a comporre la parmigiana: sul fondo di una teglia (18 x 25 cm) distribuire un po' di salsa, poi fare uno strato di fette di melanzana, cospargerle di salsa, di parmigiano grattugiato, disporvi la mortadella e la mozzarella a pezzetti, e continuare fino ad esaurimento degli ingredienti, finendo con le melanzane e la salsa di pomodoro.
Cuocere in forno per circa 3o minuti.


GRILLED EGGPLANT PARMIGIANA

Ing:
800 g of frozen grilled eggplant (I used 1 kg of fresh eggplant long)
1 hg mortadella
250 g mozzarella (mine was mozzarella di bufala) or fiordilatte
Parmigiano Reggiano (NOT "Parmesan", please...)
Extra virgin olive oil
salt
300 g peeled tomatoes (or tomato sauce)
2-3 basil leaves
1/2 chopped onion


If you have decided to use frozen eggplants slices, remove them from freezer at least fifteen minutes before using, otherwise wash and cut fresh eggplants into slices 2-3 mm thick and grill leaving them soft. Put the chopped onion in a pan with 3 tbs of oil, add chopped tomatoes (or tomato sauce), a glass of water, basil, salt, and cook over medium heat for half an hour without cover. If you used the tomato pieces, mix with a blender. Cut mozzarella into slices and let drain in a colander (if you use fiordilatte this should not be necessary). Preheat oven to 180 degrees, then begin to compose the Parmigiana.
Distribute some tomato sauce, on the bottom of a baking pan sized 18 x 25 cm, then make a layer of eggplant slices, sprinkle with sauce, grated Parmigiano and place the mortadella slices and the mozzarella cut into pieces, and continue to compose the layer (eggplant slices, sauce, Parmigiano, mordadella e mozzarella) until all the ingredients are over, ending with eggplant slices and tomato sauce. Bake for about 30 minute. Serve hot or warm (but also at room temperature at summertime).

giovedì 19 agosto 2010

Biscotti per la colazione parte n-esima (perchè non ce n'è mai abbastanza)

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Sono in un momento di pigrizia cuciniera, l'ho detto, però ho il lato talebano-che-non-compro-biscotti-industriali-neanche-sotto-tortura che non molla. In più questo non è un periodo in cui uno yogurt con i cereali mi appaia come una colazione dignitosa. La combinazione è letale (mia madre direbbe che ho il piccio**se avessi 10 anni, ma avrebbe ragione pure ora), e ad altissimo pericolo (già verificato) che dopo aver preso un caffé, e dopo averne preso un altro, mi diriga verso il gommosissimo e pessimo croissant (ed ho ancora il coraggio di chiamarlo così) del bar aziedale. O verso quello un po' meno peggio del bar di fronte, ma non vorrò mica fare colazione con un cornetto fino a quando mi passa il piccio.

E' per questo che l'altra sera mi son detta echeccappero, ma non eri tu che scrivevi che non ci vuole niente a fare i biscotti in casa, predichi bene e razzoli male, in fondo può essere piacevole fare palline di impasto mentre guardi prison break e tiri sù col naso (ce ne sono pochissime di scene in cui tirare sù col naso, ma io in queste cose ho un tempismo e tempi di risposta eccezionali), e poi va bene non fare notte, ma anche andare a letto con le galline per la terza settimana di seguito non va bene, mi sembri mia nonna, e cose così.

Allora mi sono risposta che va bene, io i biscotti li facevo, ma ci dovevo mettere pochissimo, a decidere cosa fare (eh, si) e a farli.

Tempo fa avevo fatto un giro per cercare ricette di biscotti ai cereali, e ricordavo di aver trovato questi di Afrodita: mi ci sono ispirata e senza stare lì a calcolare proporzioni (dose di biscotti per singola che deve finirli nel giro di 3 colazioni) ho fatto un po' a modo mio, ottenendo dei biscotti non croccanti come sarebbero risultati con lo zucchero, ma piuttosto morbidi: questo dipende dal fatto che ho usato il miele, una piccola quantità di miele, che li ha resi anche poco dolci e capaci di restituire al meglio il sapore dei frammenti di cioccolato fondente valrhona.

Alla prova inzuppo non si disfano, almeno nel latte freddo, non ho il coraggio di fare la prova con il latte caldo, visto che non lo bevo neanche d'inverno :)
Ovviamente potete usare la farina 00, un miele a piacere, aggiungere un po' di zucchero semolato, usare i cereali che preferite o che dovete consumare per salvarli dalle mitiche farfalline.

**Piccio sta per capriccio, un capriccio stizzoso privo di senso e per lo più di altra soluzione che non sia l'azzittimento, o nei casi più gravi, lo scapaccione, causato molto spesso dal sonno - da cui la ricorrente frase idiomatica "questo è il piccio del sonno"



BISCOTTI SEMI-INTEGRALI CEREALI E CIOCCOLATO

Ing:
100 g di farina semi-integrale
60 g di fiocchi d'avena bio
25 g di fiocchi di frumento integrali
40 g di miele d'arancio
40 g di cioccolato fondente Valrhona (o altro di ottima qualità)
60 g di burro morbido
1 uovo
un pizzico di sale
la punta di un coltello di bicarbonato di sodio


Preriscaldare il forno a 180 gradi.
Tritare nel mixer i fiocchi d'avena. Tritare grossolanamente i fiocchi di frumento (io l'ho fatto con le mani). Tritare al coltello il cioccolato.
Mettere in una ciotola tutti gli ingredienti e lavorarli con un cucchiaio fino ad avere un pastone (io ho usato il kenwood con la frusta K).
Formare delle palline grandi quanto una noce, schiacciarle leggermente e metterle su una teglia rivestita di carta forno, distanziandole di 5 cm.
Cuocere per circa 15 minuti, trasfeerire i biscotti su una gratella e farli raffreddare.


Altri biscotti veloci da prima colazione

Biscottini bianchi con fiocchi d'avena
Frollini al cacao e fiocchi d'avena


OATMEAL AND CHOCOLATE WHOLE COOKIES


Ing: 100 g semi-whole wheat flour
60 g oatmeal bio
25 g whole wheat flakes
40 g of orange honey (or other honey)
40 g dark chocolate Valrhona (or other of excellent quality)
60 g butter softened
1 egg
a pinch of salt
the tip of a knife of baking soda


Preheat oven to 180 degrees.
Finely chop the oats in the blender. Roughly chop the wheat flakes (I did it by hands).
Chop the chocolate with a knife. Place all ingredients in a bowl and work it with a spoon until you have a hard dough (I used the kenwood with the whip K). Form small balls walnut sized, lightly flatten and put them on a baking tray covered with baking sheet, lattin 5 cm between each cookie. Bake for about 15 minutes, move cookies on a wire rack and let them cool.

Other fast cookies for breakfast
(unfortunately only in italian)


Also in english
Cookies for breakfast


lunedì 16 agosto 2010

Buon.. dopo Ferragosto!

Frutta


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fiori


Dovunque voi siate, se di ritorno dalle vacanze, o ancora alle prese con i tentativi di riprendervi dalle gozzoviglie di Ferragosto, o a godervi il ritorno del bel tempo se avete subito quello cattivo, se siete ancora lì a contare i giorni che vi dividono dalle ferie, anche se saranno brevi (sono mi'!), se siete tristi e fradice tra le provette nel Nuovo Mondo, o in attesa speranzosa di partire (giusto per citare due fanciulle a cui mando un bacio ferragostano speciale), se siete in qualche altra categoria che mi è sfuggita: passate un buon post-ferragosto! Ci si rilegge presto, con presto equivalente ad un epsilon di tempo lungo a piacere :)

mercoledì 11 agosto 2010

Variazione friabile sull'accoppiata limone-cocco

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Non sono in vacanza, no, latito dal blog per vari motivi (vedi pendolarismo del fine settimana -pigrizia - sopravvenuto sonno e bisogno di dormire più di cinque ore - ricucinamento di cose già fatte - scarsa voglia di cucinare non imputabile al caldo - etc etc) ma sono qui, per quasi tutto agosto, per cui ogni tanto mi rivedrete fare capolino.
Perchè nonostante tutto quello che ho scritto ho fatto un dolce, e pure nuovo, anche se ispirato a metà dalla ultra-stra-classica crostata e per l'altra metà da tutta quella famiglia di dolci e torte francofoni nei quali la crema frangipane è insieme spalla e protagonista? Semplice, mi serviva una torta da colazione da portare al lavoro (se un collega ti dice che ha tanto latte in scadenza -oltre a fare il tentativo di passargli la ricetta del dulce de leche, che tra l'altro non ho mai fatto, cosa puoi dirgli? Tu porti il latte, io porto il dolce, e si fa colazione tutti insieme in sala riunioni, ovvio no?) ed era anche un modo per smaltire uno degli innumerevoli vasetti di marmellata che preparo compulsivamente pur sapendo che la mangerò in quantità omeopatiche :).

Per inciso, i dolci erano due, ma pensavo fosse superfluo postare un'altra ricetta di brownies, invece i brownies ammericani di Laurel Evans, presi dal suo "Buon appetito America!" valeva proprio la pena di fotografarli e postarli per quanto erano buoni, mi toccherà rifarli, solo ed esclusivamente per amore di divulgazione :)


TARTE AL LIMONE CON BRISEE AL COCCO

Ing: Per la pasta brisée al cocco
200 g di farina
50 g di farina di cocco
1 cucchiaio di zucchero

100 g di burro
un pizzico di sale
acqua fredda
Per la crema
50 g di farina di mandorle
2 uova
100 ml di panna fresca
50 g di zucchero

Un vasetto di marmellata di limoni e zenzero da 300 g


Preparare la pasta brisée impastando velocemente gli ingredienti con qualche cucchaio di acqua fredda, avvolgere nella pellicola e far riposare in frigo per almeno un'ora.
Rivestire uno stampo da crostata con la pasta brisée (io ho usato un anello di acciaio di 24 cm di diametro poggiato su una placca rivestita di carta forno, ma andrebbe meglio uno stampo di diametro inferiore, es, 21 cm) formando un bordo alto 3 cm circa, poi mettere in frigo.
Preparare la crema frangipane: frullare le uova con lo zucchero fino a farle diventare spumose, aggiungere la farina di mandorle e la panna.

Distribuire la marmellata di limoni sul fondo dello stampo rivestito, versare sopra la crema frangipane, livellare e infornare. Cuocere per 30 minuti circa (uno stuzzicadente infilato dentro deve uscirne asciutto). Io prima di infornare ho spennellato il bordo della crostata con acqua fredda (è la parte che in genere nel mio forno cuoce di più). Servire la tarte anche tiepida, ma se volete sformarla è meglio farla raffreddare per 4-5 ore.


LEMON TARTE WITH COCONUT SHORTCUT PASTRY

Ing:

For the coconut shortcut pastry

200 g plain flour
50 g coconut flour

1 tablespoon sugar

100 g butter

a pinch of salt
cold water

For the cream frangipane and finishing

50 g almond flour
2 eggs

100 ml heavy cream

50 g sugar

A jar of lemon'ginger marmelade (300 g)


Prepare the shortcut pastry: quickly work the ingredients with 2'3 tbs of cold water, wrap in plastic sheet and put in refrigerator for one hour at least. Roll out the dough 2 mm thick and coat a tart mold (I used an iron ring of 24 cm in diameter placed on an oven tray covered with oven sheet, but it would be better one of 21 cm of diameter) and form an edge high about 3 cm, then put in the refrigerator.

Prepare the frangipane cream: whip the eggs with sugar until they become foamy, add the ground almonds and the heavy cream.

Spread the lemon marmelade on the bottom of the mold, pour on the cream frangipane, level and bake for 30 minutes (a toothpick stuck in must come out dry). I brushed the edge of the tarte with cold water before baking (the part that usually in my oven cooks more quickly). Serve the tarte warm or cold, but if you want to mold it out, let it cool for 4-5 hours.


giovedì 5 agosto 2010

Drying, blending, squeezing lemons

Lemons
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Avevo tanti limoni, ma tanti. Limoni di giardino, sfusati e non, provenienti da tre diverse zone della Campania (e qualcuno anche dal Lazio), zone che anche non sono esattamente la Costiera sorrentina o o amalfitana, ma un po' più nell'entroterra, eppure vi assicuro che questi limoni avevano nulla da invidiare ai cugini blasonati in quanto a profumi, colori e sapori.

Peccato che dopo aver fatto la marmellata più buona eccetera eccetera, e dopo averla rifatta un'altra volta, e dopo aver fatto il limoncello, e pure la crema di limoncello (più ci penso e più mi rendo conto di quanti limoni mi hanno regalato quest'anno :), li ho lasciati lì in frigo per un tempo vergognosamente lungo: per un periodo ho pensato di provare finalmente i pomodori sotto sale, in lista da una vita, poi ho pensato di spremerli e congelarne il succo a cubetti, poi mi sono detta che potevo fare una meringata al limone -be' a dire la verita' potevo farne una ventina - ma la verità è che continuavo a rimandare come un ragazzino che rimanda il momento di fare i compiti (sono una fetente ingrata, una sfaticata, e tutte le cose brutte che state pensando in questo momento :)) .

Poi la settimana scorsa dopo un paio di sere in cui inspiegabilmente mente e corpo si erano messi d'accordo per mandarmi a letto prima delle undici e farmi fare otto ore piene di sonno - cosa che non succedeva da un tempo che non riesco a quantificare, e che forse non è mai successa), mi è capitata questa cosa stranissima e inspiegabile del sentirmi riposata e piena di energia conserviera. Dunque è vero che il sonno serve a riposarsi. Ed è vero che non si muore se non si fanno 2000 cose dopo cena, il mondo resta in piedi lo stesso, il blog sonnecchia beato senza ansie e neanche la casa diventa istantaneamente un tugurio: be', a volte si fanno certe scoperte che Roberto Giacobbo al confronto è un pivello :)

Come appena uscita dalla piscina di cocoon dunque, ho messo mano ai limoni e ho fatto nell'ordine: la pasta di limoni con la ricetta di Luca Montersino (che, vi confesso, mi sono segnata sfogliando uno dei suoi libri -non ricordo neanche quale, mannaggia - in una delle mie attese pre-viaggio alla Feltrinelli della stazione di Piazza Garibaldi), la polvere di limone (buccia essiccata e tritata) ed una granita molto semplice da fare ma perfetta nella consistenza e nel sapore fatta seguendo una ricetta di cookaround, scelta tra le tante altre ricette che avevo letto, piu' elaborate (o meno precise) negli ingredienti: il procedimento è quello comune, e cioè mescolare il succo di limone ad uno scioppo di zucchero e poi mescolare periodicamente mentre la granita ghiaccia, magari la prossima volta provo ad usare la gelatiera.

E ancora mi restano circa 600 ml di succo di limone. Mi tocca dormirci su un'altro paio di sere e sperare che anche stavolta l'effetto cocoon sia così benefico e produttivo :)
Vi riporto le ricette, caso mai aveste una buona quantità di limoni in casa, o se vi venisse voglia di farne scorta. L'importante è che non siano trattati, poi che siano della Costiera è un benefit in più, fortunato chi ce li ha :)



PASTA DI LIMONI di Luca Montersino


120 g di limone privato dei semi
60 g di scorza di limone
100 g sciroppo di glucosio
200 g di zucchero fondente***
160 g di zucchero a velo




***lo zucchero fondente si trova nei negozi di articoli per dolci, se volete farlo in casa, il procedimento di Marble mi sembra ottimo, e prima o poi lo proverò.

La ricetta è semplice: ho frullato il limone, lo zucchero a velo e la scorza insieme nel tritatutto, poi ho mescolato con lo zucchero fondente e lo sciroppo di glucosio. Si conserva in frigo, non so dire esattamente per quanto, ma credo di sicuro qualche settimana. Può essere usato come semilavorato per fare il gelato, o delle creme, o nelle torte: insomma, dovunque questo concentrato di limonosità possa dare il meglio del suo profumo e del suo sapore (io ho già dovto nasconderlo per non mangiarlo a cucchiaiate).



POLVERE DI SCORZA DI LIMONI

Non e' una ricetta, ma un procedimento molto comune: si toglie la buccia ai limoni (io uso un pelapatate per fare prima e non prendere la parte bianca) si mette sulla pplacca del forno ricoperta di carta forno e si mettono ad essiccare in forno a 60 gradi, lasciando lo sportello leggermente aperto (io metto una presina ripiegata più volte come spessore). Controllare che le scorze siano essiccate (a me sono servite circa due ore), poi farle raffreddare e tritarle con il macinacaffé. Si conserva a lungo in un vasetto di vetro ben chiuso (io visto il caldo ho preferito metterlo in frigo), e può essere usata ovviamente in tutte le ricette che prevedono la buccia di limone grattugiata, per profumare la pasta o insaporire il pesce dandogli un tocco di colore, e cosi' via. Io personalmenente la userei come elemento decorativo in cucina, tipo sabbie colorate, ma ci tengo troppo che non vada a male :)



GRANITA DI LIMONI
Cookaround


180 g di zucchero
4 bicchieri di acqua
2 bicchieri di succo di limone


Mettere in una casseruola lo zucchero e l'acqua, mescolare e mettere su fuoco moderato: cuocere finchè lo sciroppo non si addensa leggermente (prendendo una goccia tra le dita deve risultare appiccicoso. Lasciarlo raffreddare, poi unire il succo di limone, mescolare, versare in una vaschetta e mettere in freezer. Mescolare di tanto in tanto. Io ho messo la granita in freezer prima di andare a dormire e non ho mescolato neanche una volta, però la mattina dopo mi è bastato raschiare e rompere un po' con il cucchiaio per avere l'effetto granita-grattachecca, fantastico.




LEMON PASTE by Luca Montersino

120 g lemon without seeds
60 g of lemon peel
100 g glucose syrup
200 g fondant icing


The recipe is really simple: mix with the blender the lemon with icing sugar and zest together, then mix with the fondant and glucose syrup. Keeps in the fridge: I can not say exactly how long it lasts, but I think a few weeks for sure. Can be used to make ice cream, or cream, or cakes: in short, wherever this concentration of Lemons can give the best of its scent and its taste (I have to hide it to avoid eating it all alone).





LEMON (ZEST) POWDER


It 's not really a recipe, but a very common procedure to keep forl long time the flavor of lemon zest: peel the lemons (I use a potato peeler, it's faster and and you don't take the white bitter part of the zest) and put the zests onto an oven tray covered with baking paper, then put in oven to dry at 60 C, leaving the door slightly open (I put something like a dishtowel folded several times, as thick between the oven and the door). Check that zests are well dried (It took to me about two hours), then let cool and chop them with the grinder, until obtaining a powder. Put the powder into a sealed glass jar and keep it in the fridge. It can obviously be used in all recipes that require grated lemon zest, to flavor the pasta or fish, giving it a flavored touch of color, and so on. Personally, I'd use the lemon powder jar as a decorative element in the kitchen, like colored sand :)




LEMONS GRANITA (ITALIAN ICE) from Cookaround


180 g sugar
4 glasses of water (one glass is about 150 ml)
2 glasses of lemon juice


Place in a saucepan the sugar and water, stir and put on medium heat: cook the syrup until it thickens slightly (taking a drop between your fingers it should be sticky. Let cool, then add the lemon juice, stir, pour in a bowl covered with a lid and put in freezer. Stir after an hour, and after another hour. I put the lemon juice mixture in the freezer before going to sleep and never stirred, but in the morning it was enough breaking and scrape a bit with a spoon to have a good "granita", great (even better if you follow the correct procedure!).