PAELLA (DI MARE)
English version...below
La paella mi ha sempre dato l'impressione di essere uno di quei piatti conviviali, che bisogna mangiare in minimo 8 persone senno' non c'è gusto. Sarà per questo motivo (unito al fatto che non avendo mai mangiato una paella originale non ho un termine di paragone) che ho sempre rimandato il momento in cui ci avrei provato, facendo entrare a pieno diritto la paella in quell'elenco di ricette a lunga ritenzione, ma con la differenza che io la ricetta non l'avevo affatto - o almeno non ne avevo una affidabile - e già immaginavo quanto sarebbe stata lunga e combattuta la scelta.
Prima di tutto: quale paella?? Provate a cercare sul web, o a parlare con qualcuno che ne conosce una versione per qualche motivo, e vi renderete conto di camminare su un terreno minato. La paella valenciana, la paella de mariscos, quella inventata, quella con il colorante (???? :-0 ), quella con una lista di ingredienti lunga un chilometro e mezzo: il punto non è la varietà di ricette, ma la convinzione talebana con cui ognuno propone la sua, diversa ovviamente dalle talebane altre, il che fa sentire una ignorante (nel senso che ignora, eh) come me nel mezzo di un casotto senza fine.
Io per la mia prima paella ho scelto la ricetta di Erborina, che con la sua grazia tutt'altro che estremista, mi ha aiutata a fare il punto -anzi i punti - sull'argomento: uno di questi è che la paella originale non contemplava affatto pesce, nascendo come piatto povero dell'entroterra valenciano.
Detto ciò, la sua paella di mariscos (con una lista di ingredienti che non ha richiesto l'intero foglio A4, incredibile!) è stata un ottimo approdo per me che tutto sommato per l'anagrafe ed il palato sono donna di mare :)
Per l'occasione ho finalmente usato lo zafferano di Città della Pieve ed un fantastico Vialone Nano, che senza saper leggere ne' scrivere, mi è sembrato spaventosamente adatto allo scopo**.
Vi scrivo la ricetta anche se sono stata davvero ligia a quella di Erborina, riducendo le dosi per due persone, può tornarvi comoda se vi viene una voglia insostenibile di paella de mariscos e non avete a portata di mano quelle 6 o sette persone da invitare. Dosi che a detta della stessa Erborina vanno un po' ad occhio (soprattutto per il pesce, dico io).
*Marella, spagnola di Valencia, mi dice che il riso da usare sarebbe il riso bomba, che e' un po' costoso (piu' che altro 'ndo lo trovo???), ma va benissimo anche il vialone nano (una "scelta di ripiego" niente affatto economica, ne', ma che ripiego :) E mi dice anche che questa e' la paella come si DEVE fare......ed io ora tra gli zii di Erborina e Marella mi devo fidare per forza :)
Ing: per 2-3 persone
Primo ingrediente: un po' di faccia tosta col pescivendolo (vi serve poco di tutto)
180 g di riso Vialone nano (o altro riso corto e cicciotto)
1 calamaro (circa 100 g ma anche un po' di piu')
100-150 g di rana pescatrice
4 scampi e 4 mazzancolle
120 g di gamberetti
4-5 cozze (qui mi sa che faccia tosta o no vi toccherà prenderne almeno mezzo kg, come ce la vedete un'impepata dopo la paella?? :)
Circa 300 ml di brodo di pesce**
3 pomodorini
Olio extravergine
Uno spicchio d'aglio
Pistilli di zafferano, mezzo cucchiaino
Sale
Per fare la paella servirebbe LA paella, ma io ho usato una buona padella antiaderente con il fondo pesante, la vera paella la potete vedere nelle foto di Erborina.
Pulire i vari tipi di pesce: mettere gli scarti (lisca della coda di rospo, chele degli scampi, teste di gamberetti e mazzancolle), e gli "odori" in una casseruola, coprire con acqua, salare e lasciar cuocere il fumetto mentre si finisce di preparare il pesce, poi filtrarlo.
In una padella (io ho usato la stessa in cui poi ho cotto il riso) friggere i gamberetti, il calamaro tagliato a pezzi e la coda di rospo tagliata a pezzi non troppo piccoli, poi metterli da parte. Friggere ora gli scampi e le mazzancolle e metterli da parte (Oss: io non ho prprioamente "fritto" ma saltato in padella con 2-3 cucchiai di olio di oliva). Friggere anche i pomodorini pelati e tagliati a pezzi, poi aggiungere i pistilli di zafferano e mescolare. Aggiungere il pesce cotto nella prima fase (coda di rospo, calamaro, gamberi), poi il riso e farlo saltare per qualche minuto.
Se la padella è piccola, trasferite il tutto in una più ampia e versare il brodo già filtrato: la quantità esatta dipende da tanti fattori: Erborina spiega il metodo della montagnetta di riso da una parte all'altra della padella. Io ho fatto in modo che il liquido superasse abbastanza comodamente il livello del riso, e per sicurezza ho tenuto da parte il restante brodo sul gas, in modo da aggiungerlo all'occorrenza, ma non ne ho avuto bisogno.
Da qusto momento in poi il riso non va mescolato con il cucchiaio, ma si puo' solo scutere leggermente la padella, fino a cottura: per questo assicuratevi che il brodo sia salato al punto giusto (perche' se dovete aggiungere il sale, alla fine, dopo aver ottenuto una cottura perfetta seguendo le regole, sarete costretti a mescolare, è successo ad un mio carissssimo amico di cui non posso svelare il nome :D )
Negli ultimi minuti di cottura poggiare le cozze aperte in modo che cuociano a vapore e gli scampi. Io in questo nonostante la mia baresità sono stata ultraprudente con le cozze, e le ho fatte aprire in una padella a parte con un po' di vino bianco, cuocendole per qualche minuto.
SEAFOOD PAELLA
Ing: for 2-3 people
First ingredient: you need to be as bold as brass with your fishmonger (you need a little of anything)
180 g rice type Vialone nano (or other rice short and roly-poly: the perfect is the tipe "bomba")
1 squid (about 100 g, but also a bit more)
100-150 g of anglerfish
4 Norwai lobsters and 4 green tiger prawn
120 g shrimps
4-5 mussels (it's extremely probable that you'll be obliged to buy at least half a kg. what about a good "mussels impepata" after paella? :)
About 300 ml of fish broth **
3 tomatoes
Extra virgin
One clove garlic
Saffron pistils, half a teaspoon
Salt
**for the broth you need one little tomatoes, one clove garlic, one celery stalk ("odori")
It would need an original "paella", but I used a good non-sticking heavy bottomed pan,you can see the true in the Erborina post picture.
Clean the different types of fish: put fish scraps (bones of monkfish, Norway lobster claws, shrimp heads), and the vegetables ("odori") in a saucepan, cover with water, add salt and cook during preparing the fish, then filter.
In a frying pan (I used the same in which I then cooked rice) fried shrimps, chopped squid and monkfish, cut into pieces not too small, then set them aside. Now fry shrimp and green tiger prawn and set aside (Obs: I didn't really "fry" but I fried with 2-3 tablespoons of olive oil). Also fry the tomatoes peeled and chopped, then add the saffron and stir. Add the fish cooked in the first phase (monkfish, squid, shrimp), then the rice and fry for a few minutes, whisking.
If the pan is small, transfer it into a bigger one and pour in the soup already filtered: the exact amount of broth depends on many factors: Erborina explains the method of the mound of rice from one side to the other of the pan. I made sure that the liquid quite easily exceed the level of rice, and for safety I kept aside on low heat the remaining broth, to add it if necessary, but I didn't use it. Since this moment the rice must not be whisked: you can only gently mov the pan, and let cook the rice util cooked.
In the last minutes of cooking , place Norway lobster and opened mussels on the rice so that steam can cook them. To play it safe I cooked mussels before, making them open in a separate pan with a little white wine, and cooking for few minutes.
Whatever your choise is, serve paella immediately!