TORTA CUOR DI MELA ALL'ANICE STELLATO
English belowQuesta è una copia, anzi, è la copia di una copia, un plagio al quadrato si potrebbe dire :)
Quanto tempo è passato da quando
Claudia, la mia scorzetta adorata, ha copiato questa torta dalla
cheffa Lory non saprei dire (anzi, si, dopo essere andata a cercare il post :), so che come al solito la mia memoria di burro diventa di ferro quando si tratta di ricette che mi colpiscono particolarmente, anzi, precisamente diventa una punta di trapano di ferro nel cervello che mi tormenta fino a quando non mi decido ad assecondarla :)
Magari la torta di mele non e' esattamente di stagione, ma io vi avviso, dopo questa, bella, sinuosa, e diversa dalle solite torte di mele, postero' proprio la SOLITA torta di mele, quella di casa, tradbizionale, tranquilla, quella che ogni famiglia c'ha la sua ed e' la migliore, insomma, quella che potrebe rimanere anche nel privato del mio quadernetto se non fosse che ne ho fatte ben 3 in pochi giorni, e da qualche parte dovevo metterle :)
Tornando alla torta
cuor di mela, che poi
cuor di mela e' il nome che le ha dato Claudia, perche' nel post di Lory non c'era, anzi, era quasi uno di quei post messi lì con nonchalance, con la ricetta quasi innestata nel testo, ma che, come la maggior parte dei suoi post non può non colpire, è una torta da fare e rifare in diverse combinazioni di confettura e spezie, sicuramente: io ho usato l'anice stellato perche' ero curiosa di sapere come ci stava con le mele (zenzero nella ricetta originale), e la
gelatina di mele e arance al pepe lungo per fare un ton sur ton, ma penso che il ventaglio di possibilita' sia immenso (mi attira tanto ad esempio la combinazione confettura di gelsi/cardamomo :).
L'anice stellato: a me ricorda l'infanzia, uno dei liquori preferiti di mio nonno, insieme al Vov, e le caramelle che il signore del secondo piano regalava a noi bimbi quando ci trovava nel cortile.
A parte l'amarcord devo ammettere che il sapore dell'anice mi piace, si, ma non mi fa proprio impazzire :D a parte la forma magnifica che le ha dato madre natura: immagino che lo zenzero dia sicuramente piu' carattere alla torta, e per chi non riesce a reperirlo (anche se ormai si trova un po' dappertutto) o per chi non lo ama, o per chi è semplicemente piu' tradizionalista, si ricord che la cannella, della mela, e' sempre la morte sua :D. Cheffa, correggimi se sbaglio! :)
Le mele consigliate da Lory sono quelle piccole e croccanti, quelle che all'inizio dell'autunno non sapevo praticamente più dove mettere per quante me ne avevano regalate (non sarà un caso che le gelatine di mele mi hanno invaso la dispensa): stavolta avevo delle Golden da consumare, senza infamia nè lode, ma non ce ne siamo accorti, pensavamo solo alla torta :P
La forma della torta e' quella classica della crostata, fatta pero' in uno stampo di silicone della Silikomart.
La ricetta la ri-ricopio, ma testi e foto dell'originale e della prima copia sono da vedere :)
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Ps: non ci potevo credere ieri mattina, ma sembra che si, sono una delle fortunate prescelte da Sandra e Alessandra Costa, nell'ambito del contest "Inventa la ricetta": non potendole mandare mezzo libro, devo condividere la vittoria con la mia dolcissima Pat, senza la quale probabilmente ne sarebbe passata acqua sotto i ponti prima che conoscessi quella fascinosissima spezia che è il massalé, e che ha dato carattere al mio polletto.
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Le bellissime rose nella foto sono un graditissimo regalo della suocera :))
Ing: Per la sablée/frolla
300 g di farina 00
50 g di farina di mandorle
100 g di zucchero a velo
50 g di zucchero semolato
2 uova piccole (o uno medio)
Burro 200 g ( ho "grattato" 20-30 g, e' estate!!!)
un pizzico di sale
Altri ingredienti
5 mele
4 cucchiai di zucchero di canna
bacche di anice stellato, 6-7 (zenzero fresco nell'originale)
mezzo bicchiere di acqua
gelatina di mele e arance al pepe lungo (o altra marmellata)
zucchero a velo
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Preparare la pasta sablé impastando velocemente gli ingredienti freddi (intridere prima farina e burro a pezzetti, a formare delle briciole, poi aggiungere i rimanenti). Formare una palla schiacciata, avvolgere nella pellicola e far rafffreddare in frigo per 40 minuti circa.
Nel frattempo sbucciare le mele, tagliarle a meta' ed eliminare il torsolo centrale: far fondere una noce di burro in una padella capiente, aggiungere le bacche di anice spezzettato, le mezze mele, l'acqua e cospargere di zucchero di canna.
Cucocere (io inizialmente ho messo un coperchio) fino a quando le mele sono "al dente: io ho aspettato che una forchetta si potesse infilare comodamente, mentre la polpa era ancora ben soda.
Se c'e' troppa acqua, togliere il coperchio e far evaporare a fuoco vivo.
Preriscaldare il forno a 180 gradi.
Dividere in due partil al pasta sablée, di cui una un po' piu' grande dell'altra: stendere la parte piu' grande in una sfoglia di 0.8-1 cm e rivestire uno stampo di silicone a forma di crostata, o, se di altro materiale, preventivamente imburrato o rivestito di carta forno.
Il diametro consigliato e' 24 cm, il mio era piu' largo, di 28 cm, di conseguenza la sfoglia di copertura era insufficiente (da li' i vari rattoppi :)
Sul fondo della crostata fare uno strato di gelée o di confettura e cospargerlo con le fette biscottate sbriciolate.
Sgocciolare le mezze mele e disporle sulla crostata come a formare la corolla di un fiore (che fine ha fatto la mia decima mezza mela?? L'ho mangiata, ero troppo curiosa di sentirne il sapore :D)
Stendere la rimanente pasta in una sfoglia rotonda piu' sottile e coprire le mele, rincalzandola ai bordi in modo da lasciare scoperto il cordoncino della crostata. Cuocere per circa 25-30 minuti (al mio forno frettoloso ne sono bastati poco più di venti, e mi si sono anche coloriti troppo i bordi).
Far raffreddare bene prima di sformare la crostata (con lo stampo di silicone è abbastanza semplice: é ottima anche, se non di più, il giorno dopo.
Spolverare di zucchero a velo, io l'ho semplicemente dimenticato :P
CUOR DI MELA - APPLE PIE STAR ANISE SCENTED

Ing: For the Sablée
300 g of flour 00
50 g almond flour
100g icing sugar
50 g sugar
2 small eggs (or just one medium size)
200 g butter (I used about 170 g)
a pinch of salt
Other ingredients
5 apples
4 tablespoons of sugar cane
star anise, 6-7 berries (fresh ginger in the original)
half cup of water
apples and oranges jelly (or other jam)
icig sugar
Prepare the pate sablé quickly kneading the ingredients cold (first mix flour and butter cut into small pieces,forming some crumbs, then add the remaining ingredients and work quickly). Form a flattened ball, wrap in plastic film and let cool in the refrigerator for 40 minutes. Meanwhile peel apples, cut them in half and remove the central core: melt some butter (about 30 g) in a large frying pan, add the chopped anise berries, the apple halves, water and sprinkle with sugar cane. Cook (initially covering with a lid) until the apples are softened but not overcooked: I waited until a fork easily could enter in, while the pulp was still firm. If there is too much water, remove the lid and let it evaporate.
Preheat the oven to 180 degrees. Divide the dough into two parts , (one a little bigger than the other): roll out the bigger part in a 0.8-1 cm thick and put it in a silicon mold, or, if other material, previously covered with butter or baking sheet. The reccomended diameter was 24 cm, mine was wider, 28 cm, so the top coverage was inadequate (that's the reason of "patches").
Spread jam on the bottom of the tart and sprinkle with the crumbled biscuits. Let the apple halves in circle on the biscuits, to obtain the corolla of a flower. Roll out the remaining dough into and cover with it the tarte. Bake for 25-30 minutes, the let cool well before taking out the tarte from the mold (with the silicone mold is simple enough): the cake is also very good,almost better, the day after. Dust with icing sugar, I simply forgot it: P