Prima di salire sull'ennesimo autobus, che mi portera' all'ennesimo pullman per ricongiungermi col consorte e passare qualche giorno al mare (sperando di non beccare tutti i tuoni ed i fulmini che Giove Pluvio si è tenuto fino ad ora nel cassetto), vorrei lasciarvi una segnalazione, nel caso ve la foste persa. venerdì 29 maggio 2009
Cantine aperte: cercate la vostra!
Prima di salire sull'ennesimo autobus, che mi portera' all'ennesimo pullman per ricongiungermi col consorte e passare qualche giorno al mare (sperando di non beccare tutti i tuoni ed i fulmini che Giove Pluvio si è tenuto fino ad ora nel cassetto), vorrei lasciarvi una segnalazione, nel caso ve la foste persa. mercoledì 27 maggio 2009
Non ci toccate l'olio d'oliva


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Ing: 150 g farina
1oo g fiocchi d'avena
80 g di sciroppo d'acero
50 g di olio extravergine di oliva
2 cucchiai di uvetta passita
un cucchiaini colmo di lievito per dolci
100 g di noci di pecan spezzettate
1 uovo
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MUESLI-COOKIES WITH OLIVE OIL

1OO g of oat flakes
80 g of maple syrup
50 g of extra virgin olive oil
2 tablespoons of raisins
a teaspoon full of baking powder
100 g pecan nuts roughly chopped
1 egg
Preheat the oven at 180 degrees. Mix all ingredients in a bowl with the help of a spoon until they are well blended (I used the Kenwood with the K whip, for about a minute, starting at minimum level and then at speed 2).
Cover two baking trays with a baking paper and put the dough with a spoon, forming piles a little spaced (you don't need leaving more spaced, the dough won't "sit down" during cooking. Bake for about 10 minutes, until they are golden. Take out cookies from baking trays, let cool and store in a tin box (or other tightly closed box).
martedì 26 maggio 2009
Ce famo du' spaghi (e na' grigliata :)

English below
A volte sono le cose più semplici a sorprenderci, quelle fatte con la souplesse di chi non si aspetta nulla di speciale da un piatto tirato fuori dagli ingredienti trovati in freezer e frigorifero, quelle che ti fanno capire che a volte la ricerca della ricercatezza :D è un esercizio inutile ai fini del puro godimento del palato.
Questi spaghetti, che proprio non ne volevano sapere di arrotolarsi sulla forchetta, mettersi in posa e farsi fare una foto, manco fossero bambini indisciplinati il giorno della prima Comunione, sono stati proprio quella piccola sorpresa, non che non avessi mai preparato degli spaghetti con il pesce spada, ma appunto per questo, ho apprezzato la diversità dell'averlo grigliato prima: ciò che non amo tantissimo sia di questo pesce che del tonno è il loro "sembrare carne" quando vengono saltati in padella, e per me che la rifuggo (tanto la mia dottoressa non sa che ho un blog :) evocarmela anche quando sono in atmosfera marina non è cosa buona e giusta :)
Ah, ultima cosa e poi scappo al lavoro: sarà un po' di deformazione mentale, ma io delle linguine al posto degli spaghetti, ce le vedo mooolto bene!!!!
Ing: (per 2 persone)
180 g di spaghetti (o linguine)
una fetta di pesce spada da 100 g circa
pepe in grani
Olio extravergine di oliva
Pomodorini ciliegia (6 o 7)
Mezzo peperoncino
Mezzo spicchio di aglio (o 2 cm di aglio fresco)
Un mazzetto di prezzemolo
sale
Tempo di preparazione: 20 minuti (più mezz'ora per la marinatura)
SPAGHETTI WITH TOMATOES AND GRILLED SWORDFISH
180 g of spaghetti (or linguine)
a slice of swordfish of about 100 g
whole peppercorns, one teaspoon
Extra virgin olive oil
Cherry tomatoes (6 or 7)
Half a red chilli
Half a clove of garlic (or 2 cm of fresh garlic)
A bunch of parsley
salt
Preparation time: 20 minutes (plus half an hour for marinating)
Ground roughly the pepper the slice of swordfish on both sides, then wet with a little olive oil: let marinade for about 30 ', then removeto the excess of oil and pepper from the slice and grill quickly on the hot grill. Bring water to boil in a large saucepan (about one litre of water for 100 g of macaroni, with a teaspon of salt). Wash and cut tomatoes into quarters, removing the seeds. Remove the skin from the slice of swordfish (now warm) and crumble it. In a large frying pan put one (are you in a diet?? :) or two tbs of oil, add the clove of garlic and chilli and let cok until oil simmers, then add the swordfish and the tomatoes and let go for a couple of minutes. Discard garlic and chilli.
Keep a cup of cooking water and drain the pasta "al dente" i.e. not cooked at all (about after 6 minutes, but it depends), then pour into a large pan with the parsley and bring to the complete cooking, mixing and adding cooking water if needed occurrence. Serve immediately
sabato 23 maggio 2009
La marmellata di fragole SENZA papaya
English below.
No, non ho deciso di scrivere una ricetta elencando gli ingredienti che non ci sono, anche perché la lista dei non ingredienti potrebbe essere pericolosamente lunga: in realtà ho elencato i due frutti che, nell’ordine, avrei desiderato accostare alle fragole di Policoro in questa marmellata (lasciate che la chiami marmellata, infischiandomene dei regolamenti europei che riservano questo termine solo in caso si tratti di agrumi, e definendo tutte le altre “confetture”: immaginate di ritornare la sera dal lavoro, un filo stanche, con un po’ di cose da fare, e di dire “ora faccio una bella confettura!!”: vi suona bene? Vi invoglia? O non è incredibilmente più convincente guardare la cassetta di fragole e dire “Ho proprio voglia di fare una marmellata??” Sarete ancora un po’ stanche e con la lavatrice da mettere, ma forse nel frattempo avrete messo sul fuoco una pentola con la frutta e lo zucchero, e magari avrete spulciato tra i blog un metodo che vi consente di non dover cuocere la marmellata per tanto tempo, preservando la bontà ed il colore della frutta, e anche parte del vostro tempo) , frutti, dicevo, che non ho potuto usare perché dopo aver incautamente rinunciato a dei mango poco maturi del Lidl , non ne ho trovati più neanche a pagarli oro, e la papaya, su cui avevo ripiegato con uguale curiosità riguardo all’accostamento con le fragole, dopo qualche giorno dall’acquisto si è rivelata incredibilmente amara, amara, dico, non acerba! Vi è mai capitato?
Superata la delusione per la papaya venefica, mi rimanevano sempre la stanchezza, la lavatrice da avviare e le fragole in frigorifero, che ormai chiedevano giustizia: ed io, che volevo fare qualcosa di speciale per Spilucchia e la sua raccolta sottovetro?
Ho arruolato le due banane che pure occupavano abusivamente il frigorifero da un indefinito numero di giorni, sfruttando un accostamento abbondantemente collaudato, ho spezzato lievemente con il succo di limone ed ho profumato con i semini di vaniglia :)
Per la cottura ho fatto un po’ un bignami dei vari procedimenti riportati dal libri della Ferbert dal Cavoletto, da Alex e dalla stessa Virginia, dando una cottura di un quarto d’ora la sera prima, lasciando riposare tutta la notte, e facendo cuocere un’altra mezz'ora il giorno dopo, quando la marmellata aveva già avuto il tempo di “assestarsi” un po’ con il riposo notturno: con questo procedimento si ottiene una buona consistenza (più fluida che solida nel mio caso, ma io la preferisco così) senza cuocere la frutta per ore ed ore.
Ah, per inciso…..la marmellata-del-ripiego è semplicemente deliziosa, e se dovessi farla un’altra volta, aumenterei leggermente la quantità di banane (es. 750 g di fragole e 250 g di banane), e magari azzardando a cambiare la vaniglia con qualche altra spezia (avevo in mente l’anice stellato, ma avevo paura che il tutto risultasse troppo dolce).
Ing:
100 g di banane (2 piccole o una grande)
700 g di zucchero
il succo di mezzo limone
una bacca di vaniglia
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Tempo di preparazione: 1 h 15' più una notte di riposo
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Di frutta in zucchero
Gelatina di mele e arance al pepe lungo

100 g of bananas (2 small or a large one)
700 g sugar
one vanilla pod
Preparation time: 1 h 15' plus one night
Other jams:
Orange and apples jelly with long pepper
mercoledì 20 maggio 2009
Pane senza frontiere: come ti arrotondo la pagnotta oblunga

Ciò che doveva essere e ciò che è stato.
E già, perchè? Certe domande non bisognerebbe mai farle, se non si vogliono avere certe risposte.....ma io, con un piglio impavido, che al confronto Riccardo Cuor di Leone era una femminuccia, ho guardato dritto in fronte l'impastatrice ed ho lanciato la mia sfida all'O. K. Corral: questo fine settimana il pane lo facciamo noi!
E' stato un coatto voltabandiera da filoncino francese a pagnotta/focaccia su cui a stento sono riuscita a tracciare i tagli con un coltellino molto affilato, ed è stato però, tutto sommato, un modo per mangiare dei fantastici panini alla piastra al posto dei soliti toasts di fine domenica.
Dei panini sapidi, molto gradevoli, che "si fanno mangiare", purtroppo anche in buona quantità :)
Se andate a guardare la ricetta originale, come vi consiglio, vedrete che il babeurre originale si prepara con il latticello, che tanti di voi trovano facilmente (grrr...), o preparano in casa, da buoni casari.
Ing: Per il babeurre (tra parentesi le mie variazioni)
200 g di stracchino (150 g)
200 g di yogurt bianco magro (250 g)
5o g di farina integrale (di farro)
10 g di lievito di birra fresco
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Per l'impasto
600 g di farina Manitoba
200 g (CIRCA!) di acqua a temperatura ambiente
2 cucchiaini di sale fino
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Tempo di preparazione: 4o minuti più la lievitazione (una notte + un'ora e trenta circa)
Il giorno dopo impastare la restante farina con il babeurre e gli altri ingredienti, avendo cura di aggiungere l'acqua poco per volta (non come ho fatto io!), in modo da ottenere un impasto morbido ma non appiccicoso. Lavorare per almeno 20 minuti, poi formare i filoni e metterli a riposare fino a quando non raddoppiano: io sono riuscita a modellare più o meno delle palle informi, che però in cottura si sono leggermente "armonizzate".
Riscaldare il forno a 180° (ora che ci penso mi sa che il mio era a 200°...che pessima esecutrice :-D), fare dei tagli obliqui sui filoncini e cuocere per circa 15 minuti, o fino a che non sono dorati.
Pane e dintorni, anche qui
Gallettes de pain
Crackers di grano saraceno
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Stracchino cheese 200 g (150 g)
white yogurt 0.1 fat 200 grams (250 g)
50 g of whole wheat flour (spelt flour)
10 g of fresh yeast
For the dough
600 g of strong flour (Manitoba)
200 ml (about!) of water at room temperature
2 teaspoons of salt
Preparation time:40 minutes plus rising time (one night and about one hour and half)
The night before: mix in a bowl stracchino cheese, yogurt, whole wheat flour and yeast crumbled. Cover the bowl with a plastic sheet and let stand all night (outdoors said Roberto, but I have left it in the kitchen).
The day after knead the flour with the babeurre and other ingredients, taking care to add water a little at a time (not as did I!), in order to obtain a soft but not sticky dough . Knead for at least 20 minutes, then form the long loaf and put them to rest until doubled ( I tried to shape some balls, that during cooking got slightly "harmonized."
Pre-heat the oven to 180 ° (now that I remember that I pre-heated oven at 200 °....what a bad performer I am ...:-D), make some blique cuts on long loaf (or round loaf) and cook for about 15 minutes, or until they are golden.
martedì 19 maggio 2009
Dall'oceano indiano, spezie francesi: il massalé
English belowUn'altra boccetta preziosa, uscita dal pacco arrivato da Parigi insieme alle spezie giapponesi finite sulle cialdine,(più ne parlo e più sembrerebbe la borsa di Mary Poppins, ed in realtà è proprio così :), aspettava con ansia di essere usata e soprattutto che la sottoscritta ne capisse l'origine (e per quello c'è internet) e scegliesse un modo per inaugurarla.
Una decina di olive nere al forno
MASSALE' SPICED CHICKEN

Ing: (for 2 servings)
about ten baked black olives
domenica 17 maggio 2009
Le vere mele secche del Trentino...made in Naples

Sono riuscita nell'intento di riprodurre le mele secche da snack che non sono mai riuscita a trovare fuori dal Trentino, e che con i loro sapore acidulo e la loro leggerezza mi ricordano alcune delle estati più belle della mia vita (occapperi, quante volte parlo anche di questo, abbiate pazienza :).
E se fare le nozze con i fichi secchi è simbolo di ristrettezze, spero che mandare uno STAI SUUUUUUU!!!!!! con le mele secche alla zia lettrice-nonchè punto di riferimento-nonchè raro esempio di zia più matta delle nipoti, sia invece, come vorrei, simbolo di tutto l'affetto mio e di tutto il nipotado, diretto e acquisito, visto che, se con la parola scritta sono un po' carente, a voce sono veramente uno zero, e l'incoraggiamento e l'affetto che avrei voluto trasmettere al telefono è rimasto a rimbalzare tra un neurone e l'altro del cervello, senza prendere la via delle corde volcali :D.
Zetagi, R., questo post è tutto per voi (e già sento l'eco "si, ma le orecchiette......ette..ette....." :)) : il tifo perchè finisca il periodaccio è sparso per l'Italia, ma compatto!
Per tutti gli altri, se volete provare a fare in casa uno snack che, mi cada una pannocchia sulla testa, è la cosa più sana e light che appaia in questo blog da secoli, ecco l'elementare procedimento :)
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Ing: MELE
Sbucciare le mele, eliminare il torsolo con l'apposito attrezzo e tagliarle a fettine molto sottili. Adagiarle su delle teglie rivestite di cartaforno e metterle in forno a 50°, mettendo un canovaccio piegato in quattro tra il forno e lo sportello, in modo che quest'ultmo non si chiuda del tutto e lasci uscire il vapore.
Lasciar essiccare per circa 2 ore, girando le fettine di mela dopo un'ora.
Togliere dal forno e far raffreddare bene. Si conservano a lungo in una scatola di latta o in una bustina di plastica.

Let stay in for 2 hours, bur after one hour turn the slices. Let the apples slices cool very well and store in a metal box or in a plastic bag.
venerdì 15 maggio 2009
Varietà di zucchine: quelle tonde sono..fritte :)

.....................................English below
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Elvi', Elvi', intanto Elvi' la zucchina chiara non l'ha trovata.....supermercato1, supermercato2, ipermercato1, fruttivendolo1, fruttivendolo2, niente. Vabe' ci riprovo in un'altra vita in cui riusciro' finalmente a frequentare un mercato.
Nell'ipermercato1 pero' mi cade l'occhio sulle zucchine tonde che hanno stoicamente resistito fino alle 8 di sera nel banco verdura e decido teste' di provarle, in fondo da qualche parte bisogna pur cominciare nell'approfondimento del tema zucchine :)
4 zucchine tonde
150 g di prosciutto cotto
200 g di mozzarella vaccina
pangrattato q.b
2 uova
Olio d'oliva per friggere
sale

Ing: (4 servings)
4 round zucchini
150 grams of cooked ham
200 g mozzarella cheese (cow milk)
breadcrumbs q.b
2 eggs
Olive oil for frying
salt
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mercoledì 13 maggio 2009
Una focaccia per parlare di..celiachia
Ho sentito parlare di celiachia per la prima volta più di dieci anni fa, alla festa di compleanno di una mia amica (una delle famigerate componenti del gruppo delle superiori, quelle che ancora si ricordano con terrore divertito le mie arance), festa alla quale un buffet luculliano si stendeva sotto i nostri occhi famelici, e che presto sarebbe sparito sotto le nostra fameliche grinfie :)
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Ing: 500 gr di farina senza glutine (miscela comprata in farmacia)
500 gr di latte
10 gr di zucchero
70 gr di olio di mais (50 g)
1 cubetto di lievito da 25 gr (o meno, se si ha tempo per la lievitazione)
20 gr di sale fine
in più
una patata media lessata e pelata
rosmarino
Se si usa l'impastatrice: io nella mia inesperienza ho messo la farina e tutti gli altri ingredienti, tranne il latte, che ho aggiunto gradualmente. Ho azionato prima a velocità minima e poi alla prima velocità per circa 5 minuti.
Pre-riscaldare il forno a 220 gradi.
Versare l'impasto in una o due teglie unte di olio d0liva e praticare dei "buchi" con un dito. Cospargere con un generoso filo di olio extravergine, e aghi di rosmarino (o pomodori), poi infornare e cuocere per 10-15 minuti.
Sfornare e far intiepidire prima di servire.
500 ml milk
10 g sugar (one tbs
70 g of olive oil (50 g)
1 cube of yeast by 25 degrees (or less if you have a longer time for rising)
20 g salt
a potato medium size boiled and peeled
a branche of rosemary
Pre-heat the oven to 220 °C.
Pour the dough into one or two backing trays prevoiously greased with olive oil and maake some "holes" with a finger. Brush with oil, and sprinkle with rosemary needles (or tomatoes), then bake and cook for 10-15 minutes.
Let cool before serving.
lunedì 11 maggio 2009
Strawberry time forever!
.............English belowIo mi offro volentieri, tanto più che da qualche giorno è spuntato un fiorellino color glicine sulla mia rediviva pianta di erba cipollina!! Incredibile!
Il mio bucolico entusiasmo ha un'altro fondato motivo, più materiale e mangereccio, e forse anche più credibile :)
Le fragole portate dal marito dalla zona di Policoro (Policoro, Scanzano ionico, si, la zona in cui avrebbero voluto depositare le scorie nucleari :-0) erano rosse, e quando dico rosse intendo mature, dolci.... fragole, insomma, non quelle capsule rosate iniettate di acqua che ci propinano di solito...
Occhio, anche queste sono ovviamente fragole coltivate, ed anche queste fino a qualche settimana fa erano piuttosto insipide....ad ogni cosa il suo tempo! Su quest'altra botta di originalità mi congedo, con una torta tipo bavarese che non è assolutamente niente di straordinario o originale, ma, capperi, quanto è buona :D
Ing: 250 ml di panna fresca
400 g di ricotta vaccina (crema di ricotta)
6 cucchiai di zucchero semolato
15 g di gelatina in fogli
Un pompelmo rosa (o un'arancia)
Una tazza di fragole a pezzetti (circa 250 g)
Fragole per la decorazione, 6/7
(Una bustina di fissante per panna)
Per la base
125 g di biscotti secchi
60 g di burro
1 cucchiaio di rum scuro
Tempo di preparazione: 30 minuti più il raffreddamento in frigo
Mettere a bagno i fogli di gelatina in una tazza con acqua fredda. Togliere il picciolo alle fragole e tagliarle a pezzi, poi passarle al mixer per avere una purea. Montare la panna con una bustina di fissante (forse non ce ne sarebbe bisogno, visto che c'è la gelatina a "mantenere") e tenerla in frigorifero.
Con le fruste lavorare a lungo la ricotta con lo zucchero, affinchè diventi cremosa: aggiungere la purea di fragole e continuare a mescolare.
Aggiungere ora delicatamente la panna montata mescolando senza farla smontare. In un pentolino riscaldare due o tre cucchiai di succo di pompelmo rosa (o di arancia), aggiungere i fogli di gelatina strizzati e mescolare bene fino a quando si siano sciolti. Versare il liquido nel composto di panna e ricotta e mescolare ancora per far amalgamare il tutto.
Versare il composto sulla base di biscotti, livellare bene e far raffreddare in frigo per almeno 3 0 4 ore (meglio tutta la notte).
.400 g cow cheese (ricotta)
6 tablespoons sugar
15 g gelatin sheets
A pink grapefruit (or an orange)
A cup of strawberries cut into small pieces (about 250 g)
Strawberries for decoration, 6 / 7
(One packet of a fixative for cream)
For the base
125 g of biscuits (Digestive)
60 g butter
1 tablespoon dark rum
Preparation time: 30 minutes plus cooling in the fridge
Soak the gelatin sheets in a cup with cold water. Remove the stalk of strawberries and cut them in pieces, then mix them in the blender to obtain a puree. Whip the cream with a packet of fixative (maybe there would be no need, because the gelatin is to "keep") until stiff peaks form and keep in the refrigerator.
Whip very well the ricotta cheese with the sugar, until it becomes creamy, then add the mashed strawberries and continue to mix. Add now the whipped cream gently stirring. In a small pan heat two or three spoonfuls of pink grapefruit juice (or orange), add the squeezed gelatine leaves and stir well until it is dissolved. Pour the liquid into the cream and mix again to combine everything.
Pour the mixture on the biscuit base, level and keep in the fridge 3 0 4 hours at least (preferably all night).
venerdì 8 maggio 2009
Spalmarsi sul prato...a mangiare paté!

Con i caprini (quelli finti per quanto mi riguarda, cioè i cilindretti fatti con latte vaccino), ci si può veramente sbizzarrire nella preparazione di creme, patè, palline, quenelles, etc etc, grazie al loro sapore leggerissimamente acidulo ma tutto sommato neutro, ed alla loro consistenza solido-cremosa.
Credo di averli visti usati così per la prima volta dal Cavoletto, per i suoi tartufini: io qualche tempo fa ne avevo fatto una crema con olive nere e tabasco per le mie tartine natalizie di polvere di stelle, e la mia zia lettrice :) le aveva fatte ridiventare tartufini con una certa soddisfazione (o no?).
Per una serie di motivi mi trovavo ad aver bisogno di una crema, o di un paté, o di qualsiasi cosa che si potesse spalmare e che non uscisse spremuto dal tubetto (ma lo fanno ancora quel coso curioso che si spreme direttamente sul pane..... brrr.... :) e così mi son venuti in mente i formaggini tubolari, o meglio, mi è venuto in mente un paté velocissimo e buono fatto tempo fa, e che non ero riuscita a fotografare in modo decoroso.
Io ho colto l'occasione per usare due dei regali arrivati, stavolta sani e salvi, da quella dolcissima calabrese a Parigi, che altro che fata madrina, di desideri me ne ha esauditi parecchi in un solo colpo! Il fleur de sel à la vanille ad esempio....ho rischiato seriamente di mangiarlo a cucchiaini per l'entusiasmo :), e la miscela di spezie giapponesi (peperone rosso, carota, prezzemolo, semi di papavero, alga nori, tutto biologico), pensata per aggiungerla alla salsa di soia, ha dato un tocco di colore... mediterraneo !

Per il paté:
2 caprini
un cucchiaio abbondante di patè di olive nere taggiasche
un carciofo
Un limone
sale
Per le cialdine salate (tuiles)
100 g di farina (di riso)
100 g di burro
100 g di albumi (3 circa)
Spezie e semi a piacere
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Pesare gli albumi, poi pesare una uguale quantita di farina e di burro. Fondere il burro e mescolare accuratamente i tre ingredienti con uno sbattitore. Rivestire con carta forno bagnata e strizzata delle teglie: Prendere un po' di composto con il cucchiaino da caffe e stenderlo sulla carta forno formando un cerchio, poi formare un'altra cialdina lievemente distanziata, e continuare così fino ad esaurimento.
Salare leggermente in superficie e cospargere con dei semini (sesamo,papavero, girasole, ec etc) o con le erbe aromatiche scelte.
Cuocere per 10 minuti circa, in ogni caso si devono dorare solo i bordi (tenetele d'occhio!).
In una ciotola mescolare i caprini con il paté di olive. Pulire il carciofo ricavando solo il cuore, tagliarlo in otto spicchi e spennelarli di succo di limone (o strofinarvi su il limone tagliati a metà): oltre ad evitare l'annerimento, il limone dà anche una gradevole nota acidula. Tagliare gli spicchi a dadini, ed aggiungerli alla crema di caprini, aggiustare di sale e conservare in frigo coperti da pellicola fino al momento di servire.
martedì 5 maggio 2009
Sotto la terra di Puglia...i lambasciun!




